È una delle bevande natalizie per eccellenza. È tipica del Nord America e del Nord Europa, ma è altamente diffusa anche in Puglia, da Foggia a Lecce. È il vin brulé, che da sempre accompagna le nostre passeggiate per i mercatini e paesaggi natalizi. Ottima bevanda anche per riscaldarsi, grazie al vino caldo e al gusto deciso, definito, rilasciato da spezie e agrumi. Infatti, la tradizione vuole che la composizione originaria del vin brulé risalga all’antica Grecia, quando si usava accompagnare il vino con aromi e spezie, per ripararsi dal freddo. Usanza tramandata anche nell’Impero Romano, in cui veniva definito vinum conditum o conditum paradoxum. L’aggiunta delle stesse spezie permetteva di degustare la bevanda con facilità, nonostante l’alta temperatura del vino riscaldato.

Inizialmente si preferiva accompagnare il vino caldo col pepe nero, ma il suo uso fu progressivamente sostituito dalla cannella. Si pensa addirittura che la diffusione della cannella sia stata favorita dal medico Ippocrate, sostenitore delle sue proprietà terapeutiche e lenitive. Infatti, si parla anche di “vino ippocratico” a base di zucchero e spezie, per curare i malanni dell’inverno. Ma come si prepara questa bevanda così diffusa e amata ormai in tutta Europa?

Gli ingredienti tramandati dalla tradizione sono: vino rosso, zucchero, arancia, limone, mela, cannella e anice. Vi si possono aggiungere poi dei chiodi di garofano e noce moscata. Preparazione più semplice e veloce di quanto si pensi. Basterà versare del vino rosso in una pentola non molto ampia. Si consiglia di scegliere vino corposo. Dovrete poi aggiungere dello zucchero e immergere nella bevanda della buccia di limone. È possibile scegliere tra zucchero bianco o zucchero di canna, ma è sconsigliato lo zucchero di palma o zucchero di cocco per evitare di alterarne il sapore. A seguire, bisognerà immergere nel vino mezza arancia, una stecca di cannella e delle sottili fette di mela rossa. Poi basterà riscaldare il vino fino ad ebollizione, all’interno della pentola. Successivamente è consigliabile abbassare la fiamma e far sobbollire il preparato per circa 30 minuti. Una volta raffreddato (ma non troppo) al punto giusto, potrete grattugiarvi anche della noce moscata. Et voilà: il vin brûlé è pronto per esser servito.
Tina Raucci
Last modified: 27 Dicembre 2024